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Note storiche sulla Chiesa dell’Addolorata (detta dell’Immacolata)

Esisteva in Latiano, in via Santa Margherita, sin dal XVI secolo, una cappella di diritto di patronato dei feudatari del luogo dedicata a San Nicola, Vescovo di Mira.

Nel 1740 circa, in quella cappella fu istituita la Confraternita dell’Addolorata, che dopo pochi anni si disciolse.

Nel 1749, deceduto il Marchese di Latiano, Gianluca Imperiali, lasciò per disposizione testamentaria che si ampliasse la suddetta Cappella di San Nicola e si costruisse un locale adatto per i Confratelli. Domenico Imperiali Junior, terzo Marchese di Latiano, poiché nel frattempo si era disciolta la Confraternita dell’Addolorata, per adempiere alla volontà del padre, decise di costruire ex novo un’altra cappella attigua al palazzo marchesale nella quale traslò nel 1763 l’antica icona di San Nicola e  l’intitolò alla Beata Maria Vergine dei Sette Dolori. Questa cappella fu completata nel 1765 e si celebravano quotidianamente alcune SS.Messe per i defunti della famiglia Imperiali.

Nel 1840 le Autorità religiose di Latiano con i fedeli chiesero al Marchese, che si trovava in Napoli, la concessione enfiteutica della Chiesa per poter installare una nuova Confraternita,  sotto il titolo dell’Immacolata, poiché nella Chiesa Cattolica si attendeva la definizione dogmatica dell’Immacolata Concezione di Maria  (questo dogma fu promulgato da Papa Pio IX nel 1854).

La Confraternita iniziò a svolgere la sua attività dal 1° gennaio 1840, dopo aver ottenuto l’autorizzazione ecclesiastica dal Vescovo Diocesano e quella civile dal Re Ferdinando II.

La struttura della Chiesa è di stile barocco con i suoi altari marmorei, di fattura napoletana, che furono consacrati nel 1785 da Mons.Alessandro Maria Kalefati che in quell’occasione lodò non solo la bella struttura della chiesa, ma anche le vesti sacerdotali assai nobili, di cui un esempio coevo all’apertura della Chiesa sono le stole in cannellato di seta broccato argento che ancora oggi si indossano.

Le tele della Chiesa furono realizzate dal pittore Diego Bianchi da Manduria nell’ultima fase della sua attività.

La tela raffigurante l’Addolorata Maria, collocata sull’altare maggiore,  è stata recentemente restaurata a cura della Confraternita. In restauro è la tela raffigurante il transito di S. Giuseppe, mentre la tela di S.Nicola è stata restaurata negli anni ’80.

Una parola a parte ed un ricordo si deve alla famiglia Imperiali che concedette questa Chiesa in enfiteusi ed in particolar modo al Marchese Luigi Imperiali ed al figlio Francesco, uomini profondamente religiosi e specialmente Francesco che aiutò molto il Beato Bartolo Longo nel suo apostolato a Napoli facendogli conoscere P.Ludovico da Casoria. Di lui il Beato tesse le lodi nella storia del Santuario di Pompei.

Tra i Padri Spirituali  che si sono succeduti nel tempo, vanno ricordati il Canonico Camillo Mustich deceduto giovanissimo, a 26 anni, l’Arciprete Don Bartolomeo d’Angelo,  Padre Spirituale nella metà dell’800 che realizzò i primi sacri bronzi e donò il primo vestito alla statua dell’Immacolata, il Canonico Don Antonio Albanese, (pro zio del missionario laico della pro Civitate cristiana di Assisi Giovanni Albanese) che tanto si prodigò in mezzo secolo di cura spirituale della Confraternita nella realizzazione di tutte le statue presenti in chiesa, opera di Giuseppe e Luigi Greco da Ostuni, Don Giovanni Antonio d’Ippolito, Padre Spirituale per circa mezzo secolo fino al 1947, che tra i tanti arredi liturgici fece realizzare nel 1864 il parato mariano  ricamato in oro, il Canonico Don Giovanni Lucisani, Padre Spirituale fino al 1982 ed ai tanti religiosi e sacerdoti che hanno espletato il sacro ministero in questa Chiesa.

La Confraternita e i suoi amministratori sono ancora impegnati nel completare il restauro e nella valorizzazione dei beni culturali della chiesa.  Sin dal 1980 sono sati realizzati importanti lavori quali vetrate istoriate – 1983 – restauro pittura chiesa e decorazioni, restauro facciata, ricostruzione del tetto con manto di tegole e campanile, elettrificazione campane, restauro organo a canne, restauro delle tele presenti nella chiesa.

La chiesa è aperta al culto e ogni domenica viene celebrata la S.Messa. In essa si svolgono particolari celebrazioni legate alla devozione all’Immacolata, all’Addolorata, alla Madonna di Lourdes, ai SS.Medici, a S. Lucia.

Durante l’anno vi sono anche manifestazioni culturali come la rassegna organistica che riscuote un grande consenso.

Salvatore Settembrini

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