Parrocchia Collegiata Santa Maria della Neve
La Storia
Fondata nel 1591 sui resti della chiesa della Madonna della Mutata, la Chiesa Madre di Latiano rappresenta una delle pochissime testimonianze cinquecentesche superstiti in Terra d’Otranto, dove molte chiese furono riedificate in stile barocco dopo il terremoto del 1743.
Ristrutturata nel 1778 con una nuova facciata barocca, venne elevata al titolo di Collegiata nel 1785 e consacrata ufficialmente solo nel 1907.
Nel corso dei secoli, la chiesa ha vissuto trasformazioni profonde, riflettendo la storia della città e del territorio. Il lungo ministero dell’arciprete Bartolomeo D’Angelo (1847–1906) e l’intervento determinante di Bartolo Longo, che ne finanziò il restauro e l’abbellimento, hanno lasciato un’impronta indelebile.
Il campanile e le otto campane
Il campanile attuale, costruito tra il 1954 e il 1965, su progetto ispirato allo stile romanico, fu realizzato grazie all’interessamento di Mons. Giovanni Mauro, parroco della chiesa dal 9 novembre 1954 al 6 settembre 1965, in sostituzione del precedente campanile a vela situato sul muro perimetrale della chiesa.
Il progetto prevedeva la costruzione di una torre campanaria con una struttura in cemento armato, rivestita con materiali naturali (tufo, carparo e pietra calcarea di Castellana), ispirandosi allo stile romanico dell’abside terminale della chiesa.
Il piano originale fu rispettato quasi integralmente, ad eccezione di un livello della torre che venne omesso per ragioni economiche ed oggi ospita otto campane intitolata a figure e devozioni mariane e reca iscrizioni poetiche e latine che ne raccontano lo scopo spirituale, realizzate nel 1964 dal maestro Nicola Giustozzi di Trani.
Il costo complessivo dell’opera ammontò a 10.811.000 lire di cui:
- 2.500.000 lire dal Ministero dei Lavori Pubblici;
- 2.300.000 lire dall’Amministrazione Comunale di Latiano;
- 800.000 lire dal Ministero dell’Interno (Fondo per il Culto);
- 5.211.000 lire raccolte grazie alle offerte dei fedeli.
Negli anni ’70, sotto la guida del parroco don Antonio Calò, fu infine realizzata l’elettrificazione delle campane.
Le otto campane
Su tutte le campane che compongono il campanile, tranne l’ottava, è riportata la seguente iscrizione:
ARTIFEX NICOLAUS GIUSTOZZI TRANUM A.D. 1964 (Artefice Nicola Giustozzi Trani a. D. 1964)
1ª CAMPANA - Nota musicale FA (peso 700 kg)
Iscrizioni:
CURA ET SUMPTU D. JOANNIS MAURO ARCHIPRESBITERI A.D. MCMLXIV
A cura e spesa di D. Giovanni Mauro Arciprete a. D. 1964
IN HONOREM SS. TRINITATIS EIUSQUE MATRIS VIRGINIS IMMACULATAE ET D(OMINI) N(OSTRI) J(ESU) C(HRISTI) REGIS
In onore della SS. Trinità, della Madre Vergine Immacolata e del Signore Nostro Gesù Cristo Re.
Incisioni:
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Abisso vocem do defunctis cedo Memoriam peto et suffragia mestis Aeternitatem post récolo tempus (Do voce all’abisso (purgatorio), lo cedo ai defunti, chiedo ricordo e suffragio agli afflitti dal dolore, ricordo (a tutti) dopo il tempo l’eternità);
-
Unum trinumque Dominum Cano per domus hominum (Canto il Signore uno e trino passato per le case degli uomini);
-
Regem annuntio gentium Omniumque mentium (Annuncio il Re delle genti e (di tutti i cuori) di tutte le menti);
2ª CAMPANA - Nota musicale SOL (peso 500 kg)
Intitolata a Gesù Crocifisso e alla Madonna della Neve
Incisioni:
IN HONOREM D(OMINI) N(OSTRI) J(ESU) C(RISTI) CRUCIFIXI ECCE CRUCEM DOMINI FUGUTE PARTES ADVERSAE PER SIGNUM S(ANCTAE) CRUCIS LIBERA NOS DOMINE AB OMNI MALO (in onore del Signore Nostro Gesù Cristo Crocifisso, ecco la croce del Signore, fuggite suoi avversari, per il segno della Santa Croce, liberaci, o Signore, da ogni male)
- ET MARIAE S(ANCTISSIMAE) VIRGINIS AD NIVES (e di Maria Santissima Vergine della Neve):
- BELLI VICTIMAS PIANGO PETO UBITUMQUE ET TANGO VOCEM SANGUINIS SONO PACEMQUE MUNDO IMPONO (piango le vittime della guerra, le ricerco ovunque e tocco (le loro tombe), risuono con la voce del sangue e impongo la pace al mondo);
3ª CAMPANA - Nota musicale LA (peso 380 kg)
Intitolata a Santa Margherita e a Sant’Antonio di Padova
Iscrizioni:
IN HONOREM S(ANCTA) MARGHERITAE VIRGINIS ET MARTIRIS LATEANI PATRONAE (in onore di Santa Margherita Vergine e Martire, patrona di Latiano):
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MARGARITARUM HAEC SIVE VIRTUTUM, PER TE SIT DIVES MARGARITA TELLUS (di pietre preziose, cioè di virtù, per tua intercessione, o Margherita, sia ricca la terra);
ET S(ANCTI) ANTONII DE PAOVA (e di Sant’Antonio di Padova):
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FAMEN DEPELLO FULMINA FRANGO, DISSIPO VENTOS DOMINUM PANGO (caccio la fame, spezzo i fulmini, disperdo i venti, lodo il Signore);
4ª CAMPANA - Nota musicale SI BEMOLLE (peso 270 kg)
Intitolata alla Beata Vergine di Cotrino e a San Francesco
Iscrizioni:
IN HONOREM S(ANCTISSIMAE) VIRGINIS CUTRINI DEIPARAE MARIAE (In onore della Santissima Vergine di Cotrino Maria Madre di Dio):
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AVE VOCOR, AVE CLAMO, AES SUM ET NON AMO, AMENT VIRGO IMMACULATA, TIBI HAEC CORDA SACRATA (Mi chiamano ave, grido ave, sono di bronzo e non amo Amino (per me), o Vergine Immacolata questi cuori a te consacrati);
ET SANCTI FRANCISCI (E di San Francesco)
5ª CAMPANA - Nota musicale DO (peso 215 kg)
Intitolata alla Madonna del Rosario di Pompei e a San Domenico
Iscrizioni:
IN HONOREM S(ANCTISSIMI) ROSARII VIRGINIS MARIAE (In onore di Maria Santissima Vergine del Rosario):
-
VENITE FILII AUDITE ME VIRGO ROSIS REDIMITUR FLOREAT CORONA UBIQUE A.D. MLMXIV (Venite o figli, prestatemi ascolto La Vergine si corona di rose Fiorisce dappertutto la corona a. D. 1964);
ET S(ANCTI) DOMINICI (E di San Domenico)
Nota:
Sulla campana dedicata alla Madonna del Rosario, monsignor Giovanni Mauro aveva pensato di apporre un’altra iscrizione più significativa, però non dette seguito. Ecco ciò che avvenne: il 30 ottobre 1959 ci fu un pellegrinaggio da Latiano a Pompei, durante il ritorno dei pellegrini avvenne un incidente con alcuni feriti don Giovanni attribuì alla protezione della Madonna la mancanza di gravi incidenti e propose ai feriti che con i soldi dell’assicurazione realizzassero la campana dedicata alla Madonna del Rosario di Pompei.
QUOS TU SERVASTI REDEUNTES OLIM E POMPEIANA SEDE PEREGRINOS AUDI GRATOS MAC VOCE TIBI SEMPER (bella mia voce ascolta, per sempre a te riconoscenti, coloro che tu una volta (30.X.1959) hai salvato, mentre tornavano pellegrini dalla sede pompeiana);
6ª CAMPANA - Nota musicale RE (peso 150 kg)
Intitolata ai Santi Pietro e Paolo e donata da Matilde D’Ippolito
Iscrizioni:
- IN HONOREM S(ANCTI) PETRI PRINCIPIS APOSTOLORUM ET S(ANCTI) PAULI DOCTORIS GENTIUM (in onore di San Pietro Principe degli Apostoli e di San Paolo dottore delle Genti);
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CURA ET SUMPTU D(OMI)NAE MATILDIS D’IPPOLITO (a cura e spesa della signora Matilde D’Ippolito);
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IN OMNEM TERRAM EXIVIT SONNUS EORUM DA ECCLESIAE TUAE EORUM IN OMNIBUS SEQUI PRAECEPTUM (in tutta la terra si diffuse la loro parola, concedi alla tua chiesa di seguire completamente il loro insegnamento);
7ª CAMPANA - Nota musicale MI (peso 150 kg)
In onore di Santa Rita, realizzata in memoria dell’allora Servo di Dio, ora Beato Bartolo Longo e donata da Armando Lamarina
Iscrizioni:
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CURA ET SUMPTU ARMANDI LAMARINA (a cura e spesa di Armando Lamarina);
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IN MEMORIAM BARTOLI LONGO (In memoria di Bartolo Longo);
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IN HONOREM S(ANCTAE) RITAE (in onore di Santa Rita);
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DEFUNCTOS LOQUOR VIRGINIS ROSARIO COMMENDO VOBIS CARITATEM CHRISTI EX VOBIS QUI BARTOLI SUM LONGO (sono Bartolo Longo, uno di voi, defunto io parlo, affido a voi il Rosario della Vergine Maria e la carità di Cristo);
8ª CAMPANA - Nota musicale FA (peso 90 kg)
Vi sono rappresentate immagini del Buon Pastore, Madonna in trono e angeli.
Mons. Mauro avrebbe voluto la seguente iscrizione, a cui poi rinunciò in quanto doveva essere donata da una famiglia in memoria, ma ciò non si concretizzò.
Iscrizioni:
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IN HONOREM S(ANCTI) MICHAELIS ARCANGELI ET ANGELORUM CUSTODUM (in onore di S. Michele Arcangelo e degli angeli custodi);
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CUSTODES PSALLO DEPUTATOS VOCO ANGELOS VESTROS LATEANI CIVES (O cittadini di Latiano, invoco e prego i vostri angeli custodi);







